Non chiamiamola emergenza!

 

 

    giugno 2020

 

Non chiamiamola ‘emergenza’!

I fatti terribili che stanno sconvolgendo gli Stati Uniti e il mondo
in queste settimane non sono un’emergenza, non sono eventi
imponderabili e imprevedibili. Quando apparati di ordine pubblico e
giudiziale iscrivono e prescrivono la supremazia di ‘qualcuno’ su
qualcun ‘altro’, su qualcun’altra, la vittima è parte prevista e necessaria.
Quando a guidare la politica e la vita quotidiana di una società, di
un mondo intero, sono la diseguaglianza, il pregiudizio, lo
stereotipo, l’odio razziale, di genere e contro ogni forma di
differenza, quel che si ottiene è una logica conseguenza, sono il
dolore e la rabbia di chi è reso più vulnerabile, di chi non ha
accesso equo all’istruzione, al mondo del lavoro, alla rappresentanza,
alle cure mediche. Le troppe morti, gli innumerevoli ‘piccoli’ episodi
di violenza, di intolleranza, di brutalità che segnano da secoli la
vita degli afro-americani e di troppe altre comunità nel mondo
chiamano tutte e tutti a ripensare il nostro essere al mondo e
parteciparvi, senza chiamarsi fuori, senza dirsi e sentirsi innocenti.
Come Direttivo e come Associazione, vogliamo far sentire anche noi il
nostro sdegno e la nostra paura, vogliamo ricordare che tra i nostri
intenti fondativi vi è proprio l’ascolto attivo delle voci, dei testi,
delle forme di arte e partecipazione pubblica che raccontano di
ineguaglianze e vulnerabilità e che si muovono per trasformare il
mondo. Vogliamo sperare. Continueremo a interpellare e a stare in ascolto.
Chiediamo che lo facciate con noi.

 

Marilena Parlati e

Il Direttivo AISCLI

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